Storia

Medjugorje, Giugno 1981. Sei testimoni affidabili testimoniano l'apparizione dalla Madonna.  
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  • San Giacomo
  • Krizevac
  • Majcino selo
  • Ofanotrofio
  • Podbrdo
  • Statua del Risorto

Chiesa di san Giacomo Medjugorje
Medugorje, scritto anche Medjugorje, è una piccola località del comune di Citluk, oggi parte del cantone dell'Erzegovina-Narenta, della Federazione di Bosnia-Erzegovina, in Bosnia-Erzegovina.
Il paese si trova ad un'altitudine di circa 200 metri sopra il livello del mare, e ha un clima tipicamente mediterraneo. I suoi cittadini sono prevalentemente di etnia croata e di numero circa pari a 4000 abitanti.
Il paese è la frazione principale di una parrocchia formata da cinque villaggi: Medugorje, Bijakovici, Vionica, Miletina e Šurmanci, con popolazione a maggioranza croata e cattolica, ed è situato alla base di due colline, il Križevac ed il Podbrdo (il nome Medugorje significa proprio "fra i monti"). Il suo patrono è san Giacomo.



Il Križevac, insieme al Podbrdo ed alla chiesa parrocchiale dedicata a san Giacomo, è uno dei tre punti fondamentali di devozione per ogni cattolico che si rechi in pellegrinaggio a Medugorje. Sulla cima del monte è stata costruita una Croce monumentale, alta 8.5 metri e larga 3.5, in onore dell’Anno Santo della Redenzione 1933-'34, ad opera dei parrocchiani di Medugorje.
La costruzione della croce è iniziata nel 1933 ed è stata completata nel 1934. Pare che uno dei motivi che spinse la popolazione ad erigere la croce furono delle piogge abbondanti che minacciavano i raccolti, per le quali il parroco di allora, Bernardin Smoljan, spinse i parrocchiani, nonostante la loro povertà, a costruire la croce a memoria dei 1900 anni dalla morte di Cristo. Alcune reliquie della vera Croce di Gesù, ricevute da Roma per l’occasione, sono state inserite nell’asta della croce stessa.
Križevac è anche il nome della stessa Festa dell'Esaltazione della Santa Croce nella Parrocchia di Medugorje. Se fino al 1981 questa festa era per i parrocchiani e gli amici dei villaggi vicini, con l'inizio delle apparizioni della Regina della Pace è divenuta una celebrazione per i cattolici di tutto il mondo. Durante la settimana precedente al giorno della festa, la croce è illuminata di notte con migliaia di luci che annunciano l’imminenza della festa.

Majcino selo (Villaggio della Madre), è una istituzione ideata per l'accoglienza e l'educazione dei bambini abbandonati o trascurati, esiste dal 1993.

È nato dal desiderio del suo fondatore, padre Slavko Barbaric, di offrire ai bambini e ai giovani un’educazione programmata e strutturata, affinché possano svilupparsi fisicamente, intellettualmente, moralmente, spiritualmente e culturalmente. Attraverso idee e contenuti cattolici, i bambini vivono nella libertà e nella dignità, e sono circondati d'amore e di comprensione.
La cura dei bambini è stata affidata alle Suore Francescane dell'Erzegovina e a collaboratori laici. Il “Villaggio” esiste ufficialmente dall'8 settembre 1996.
Nel suo territorio si trova anche un asilo-nido, un ambulatorio odontoiatrico ed uno ambulatorio di fisioterapia.

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Suor Josipa racconta:
"La brutalità della guerra in Croazia e in Bosnia-Erzegovina mi ha indotto ad aiutare in modo più efficace i più disastrati. Osservando questa realtà e vedendo l´indifferenza mondiale nei confronti della loro sofferenza, ho iniziato a meditare profondamente come potevo essere d´aiuto e sono arrivata alla conclusione che l´aiuto più concreto, che potevo dare, sia alle vittime, che agli aggressori, era un rinnovamento spirituale prima di tutto della famiglia. La famiglia odierna è ferita: da qui proviene la gente isolata, infelice, piena d´odio, d´aggressività e di debolezze d´ogni genere. Perciò ho deciso di fondare La Comunità delle Sorelle Missionarie della Famiglia Ferita.
Tante famiglie ferite, tante case distrutte, tante chiese devastate e profanate, possono risorgere solo nel cuore che ama con l´amore di Cristo.
Le finalità della nostra piccola comunità tendono ad aiutare a riconquistare la sicurezza rispetto ai problemi della famiglia, della salute, dell´istruzione, della casa, del lavoro, ricucendo i brandelli di una identità perduta per chi soffre nell´anima e nel corpo. Il centro del nostro interesse è la "famiglia ferita" da una guerra assurda ed orribile, frutto dell´odio umano, che ha seminato tanta sofferenza, morte e dolore. Ma sappiamo che proprio dalle "macerie" può scaturire la volontà di rinascere, di tornare alla vita; uniti nella "sofferenza" per poter poi condividere la "gioia".

Podbrdo è una località della Bosnia-Erzegovina. Costituisce il luogo delle prime presunte apparizioni della Vergine Maria a Medjugorje. Letteralmente, in croato, il termine indica la parte del volto sotto le labbra, in particolare il mento.
Si tratta di una collina brulla e sassosa, che nei primi anni era raggiungibile attraverso un sentiero non facilmente praticabile, ma ad oggi, grazie ai milioni di pellegrini che lo hanno frequentato, tale sentiero ha preso una forma che è ben visibile dalla cima di un altro monte vicino come il Krizevac. In particolare da quest'ultimo il sentiero è visibile come una A inclinata sulla destra, dove il punto della prima apparizione si trova verso la parte destra della stanghetta della A immaginaria.
La devozione più comune per i pellegrini che salgono sulla collina delle apparizioni, è quella di pregare il Santo Rosario e meditarne i misteri.
Il Podbrdo è raggiungibile dal centro di Medjugorje attraverso un sentiero nei campi percorribile a piedi in circa 20 minuti, o comodamente con la strada ora asfaltata di circa 2 km.

Parlando del liquido che esce dal fianco della Statua stessa, il materiale di costruzione sembra essere una fusione piena di Bronzo e Rame, pertanto al suo interno non esisterebbero intercapedini o canali di convogliamento di qualsivoglia liquido, indotto all'esterno da qualche meccanismo. La statua proprio per la caratteristica Lacrimazione o Sudorazione e' stata considerata e valutatata, da personale qualificato anche se al momento non risultano però verifiche di tipo scientifico definitive, la conclusione per il momento comunque sembrerebbe escludere manipolazioni fatte ad arte per trarre in inganno la credulità popolare.
La composizione organolettica del liquido di trasudazione presenta inoltre le seguenti caratteristiche particolarissime:
d'Estate a + 40° C. non evapora
d'Inverno a - 7° C. non gela.

Chiunque si sia recato a Medjugorje davanti alla Statua ha constatato che ogni volta, in seguito alla raccolta di gocce di liquido, le stesse si riformano all'istante sul fianco della Statua stessa.


I Messaggi

Secondo l'unanime testimonianza dei veggenti, la Vergine durante le Sue apparizioni, ha dato determinati messaggi affinchè essi li riferissero all'umanità. Sebbene i messaggi siano stati molti, è possibile ricondurli a cinque messaggi fondamentali poichè tutti gli altri rappresentano o fanno da supporto a questi cinque.

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Carta di Medjugorje

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